Piccole cose di scarsa importanza

Strane abitudini, quelle delle ragazze del Popolo Libero, non vi pare?

Bene, ora però dal Nord, che sicuramente vi piace, torniamo in posto più caldo. Il palazzo della Regina Nera, per la precisione, dove si sono riuniti un po’ di vecchi amici. Possiamo curiosare ed è il caso di prestare attenzione, ci sono notizie interessanti, e non solo.

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Strategie (4)

Hideanseek aveva annuito e porto la mano alla donna, come per sigillare un patto: in realtà lo scopo era diverso, quello di controllare se Damar Astriksdottir avesse il potere, e se sì, di che tipo. La ragazza gli aveva stretto la mano fissandolo negli occhi, e sempre tenendolo per mano si era alzata in piedi.
“Andiamo”, aveva detto, “io non ho potere, per questo mio padre è convinto che la maga figlia di Bima Olisdottir non sia figlia sua”.
“Andiamo dove?”, aveva chiesto il mago alzandosi a sua volta.
“Bene, non ho intenzione di mettermi in viaggio fino alla tua città senza aver provato a mia volta la merce”.

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Strategie (3)

Non sarebbe stato semplice: era nota non solo la fiera voglia di indipendenza di ogni guerriero, donna o bambino a nord della Frontiera, ma anche che le famiglie molto spesso si odiavano l’una con l’altra per generazioni, e per ragioni che nessuno ricordava più. I consigli di Damar Astriksdottir avevano colpito nel segno:
“I guerrieri sanno combattere, ovviamente, e dovranno essere raggruppati non per famiglia ma per le loro capacità”; senza aver mai visto un manuale militare Elfico la ragazza aveva tracciato le linee lungo le quali costituire una armata partendo dal nulla. “E non mi dicano che non possiamo permetterci di mantenere un’armata, ogni famiglia già lo fa, dal momento che i guerrieri non si occupano certo dei campi e delle bestie. E poi, combattendo fianco a fianco, uno della nostra famiglia ed uno di quella di Haaker Jonsson potranno rendersi conto che non ha senso continuare ad ammazzarsi per quello che i nonni dei nonni dei nonni dei loro padri hanno fatto tanto tempo fa”.
“Ecco”, aveva risposto Astrik Dafarsson, “su questo non bisognerebbe calcare troppo la mano. Molte famiglie vedrebbero una cosa del genere come un attentato alle loro tradizioni”.
“Se non ci sono tradizioni, perché non inventarle?”, era intervenuto il mago del Sud. “Fray Rignarsdottir mi ha raccontato delle vostre leggende di fondazione, i guerrieri venuti da chissà dove che si accoppiarono con le orse e con le lupe. Potrebbe esserci d’aiuto, non è vero, Sim Semsson?”

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Strategie (1)

La compagnia di esploratori di Gujonnen aveva pagato il pedaggio richiesto dall’avanzata; ad ogni villaggio barbaro lasciato in fiamme alle spalle il loro numero diminuiva, e il giovane tenente esibiva, dal canto suo, una cicatrice nuova di zecca sulla guancia sinistra, dall’orecchio alla bocca, rimediata durante il duello con un re Barbaro che aveva rifiutato di arrendersi e che, alla fine, sanguinante da tre o quattro ferite aperte dalla spada di Gujonnen, si era tagliato la gola prima che fosse stato possibile immobilizzarlo.

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I soliti sospetti

A qualcuno dispiacerà la fine di Mastro Petar, era un personaggio interessante, e poi chi vorrebbe morire prima di spruzzare l’ultimo succo? Comunque diciamo che la Regina Nera è stata di parola: l’ex speziale, finito in un gioco più grande di lui e ridottosi a pensare con il membro virile, non ha sofferto.

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