Cavalli e mazze (3)

“In ogni caso, peggio della fame non potrà essere”, borbottò l’Elfo tra sé affondando il pugnale nella ferita aperta dalla spada di Angoer. Sapeva quello che stava facendo, ed in poco tempo riuscì ad estrarre dal cadavere il fegato, ancora caldo e sanguinante. “Mancano le cipolle e le erbe amare”, pensò il generale tagliandolo in pezzi, “e manca una buona caraffa di vino dei Regni del Sud”, brontolò infilzando un boccone sulla punta del pugnale per scaldarlo sulla brace di fango, “però non è neanche tanto male”, si disse masticando a fatica.
Dette uno scossone al suo attendente e gli presentò un altro pezzo di fegato sulla punta del pugnale; ancora mezzo addormentato, Angoer masticò, inghiottì e spalancò finalmente gli occhi.

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Cavalli e mazze (2)

Il Barbaro cadde, già morto prima di toccare il pavimento in terra battuta, e l’Elfo rovinò al suolo, trascinato dal peso del cadavere ma senza mollare la spada. Dall’angolo opposto della stanza arrivò di corsa una Barbara impugnando una piccola accetta; la reggeva con la disinvoltura di chi sa usare alla perfezione uno strumento del genere, con analoga disinvoltura portò il braccio in alto per caricare il colpo. Così facendo, però, espose il fianco e di questo Angoer approfittò immediatamente. Con due passi si portò alla giusta distanza ed affondò la spada; fortuna o ottima mira, la lama di acciaio elfico entrò, dopo aver tagliato la tunica, subito sotto la scatola di ossa del busto; l’Elfo, portato dallo slancio, concluse l’affondo con una spallata che gettò la Barbara contro il braciere.

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Cavalli e mazze (1)

Erano rimasti in due, appiedati, senza provviste; conservavano a malapena le armi, che dopo due giorni e due notti di marcia, a stomaco vuoto, succhiando ghiaccio e neve, avevano cominciato a pesare come macigni. Non potevano fermarsi: non avevano neanche una coperta e non c’era modo, nel nulla gelato delle Terre a Nord della Frontiera, di accendere anche un modestissimo fuoco. Si erano tenuti alla larga dai sentieri battuti ed avevano evitato le Città dei Barbari, ma adesso erano davanti ad una scelta molto semplice: trovare fuoco e cibo o morire.

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Nemesi

Non riusciamo a staccarci dal Nord, in realtà.

Certo, ci sono le armate Elfiche a due passi dalla capitale del Regno Nero, c’è la Regina Nera incinta alle prese con lo scontro finale imminente, Streghe, cerusici, Barbare e schiave alla rinfusa, ma il Nord sta reclamando un importante tributo di sangue, qualcosa di più di un preliminare.

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