Verso il Nord (2)

Piacque anche a Sim e Sem. Gli amanti di Hideanseek, non appena capirono che lo spettacolo era finito, con Aliena Ivanovna che si era abbattuta come fulminata sul letto, e Irina Fiodorovna che aveva fatto un passo indietro per sfilare dall’ano della sua partner il membro posticcio, si strapparono gli abiti di dosso e si gettarono sulla servetta, uno davanti e l’altro da dietro, i membri già turgidi e sporgenti.

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Verso il Nord (1)

Hideanseek ed i suoi compagni di viaggio avevano smesso di nascondersi agli uomini dei Boschi, ai lancieri del Nord poi: era già abbastanza difficile nascondersi alla Regina Nera. Lentamente, il mago stava recuperando il potere, ma aveva deciso di non esercitarlo, e questo rendeva la loro fuga forse più lenta ma più sicura. Continuavano a fingersi viaggiatori provenienti dai Regno del Sud e diretti all’estremo Nord, e potevano permettersi di passare la notte al riparo, in qualche locanda frequentata da mercanti che portavano notizie sempre nuove e diverse, giorno dopo giorno, su quella strana guerra che forse c’era e forse no, e chissà contro chi.

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Un trasloco (2)

Preceduta da due Guardie gigantesche in bassa tenuta, la Regina, che indossava un breve corpetto ed una lunga gonna tessuti in luccicante seta nera, avanzò lungo il corridoio seguita non da Loreen, ma da una nuova e sconosciuta puttana dai capelli rosso fuoco, che camminava elegantemente a quattro zampe, nuda ad eccezione di un alto collare luccicante. Dietro di lei la Strega, sorridente, teneva il guinzaglio. Una nuova promozione per lei, a quanto sembrava: l’ex speziale registrò la cosa con un certo scontento.

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Un trasloco (1)

Ogni mattina Mastro Petar veniva svegliato dalle carezze di Ewis; la bionda mezza Elfa che dormiva ai piedi del letto accoglieva tra le labbra il suo membro virile e beveva fino all’ultima goccia il succo del piacere.

Lo scienziato poi raccoglieva e confrontava i liquidi che uscivano dai corpi della signora Lisbeth e della puttana del Regno del Sud con quello che usciva dalla sua schiava; ormai certo che l’esperimento fosse riuscito, cercava di identificare le differenze tra i primi ed il secondo. Una scoperta del genere, se diffusa nella comunità scientifica delle Terre Conosciute sarebbe stata più che sufficiente per dargli fama imperitura e ricchezza sufficiente a vivere agiatamente fino alla fine dei suoi giorni; purtroppo le sue scoperte sarebbero rimaste segrete fino a quando la Regina avesse voluto, cioè quasi certamente per sempre.

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D’accordo, state aspettando un’altra battaglia, e la avrete. Ma un po’ per il gusto della suspense, un po’ per esigenze narrative, un po’ perché adoro cambiare scenario, prima dovremo occuparci nuovamente di quello che accade alla corte della Regina Nera – e non si tratta solo di un vezzo stilistico, perché io non dimenticato mai che la guerra non è altro che la politica (non solo quella internazionale) condotta con altri mezzi.

Come, vi sembra di averla già sentita, questa? Avete ragione. Sapete anche dirmi dove l’avete sentita, magari senza googlare? Se sì, perché non scriverlo nei commenti?

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