La battaglia: tramonto (10)

L’Elfa bruna non se ne dette per inteso e col potere che nuovamente la riempiva chiamò tutto il desiderio che già la aveva quasi travolta dopo la battaglia nella Provincia Perduta, e col desiderio dal ventre liscio crebbe un turgido membro virile che prese a premere sulla schiena e sulle natiche dell’Elfa bionda.

“Morwen, cosa stai facendo? Sento qualcosa che non ho mai sentito”. La Bastarda parlò senza voltarsi, e si lasciò andare contro il corpo di Belladonna che rispose stringendola in un abbraccio più forte. “Ne avevo sentito parlare, Morwen, ma credevo fosse uno scherzo”.
“Tutti gli Elfi che lo hanno visto lo hanno preso troppo sul serio per poi riderci sopra, farfallina”.
La Bastarda ci rifletté sopra per qualche piccola clessidra, mentre Belladonna continuava a strofinare il turgido membro contro la sua schiena, strappandole dei brividi; l’Elfa bionda lo sentiva rigido, enorme e bollente, anche attraverso la stoffa ruvida e incrostata di fango e sangue, e questo le accendeva i sensi come li aveva accesi a Belladonna, che provava sensazioni e desideri ben diversi da quelli che la avevano colpita dopo la battaglia per la Provincia Perduta.
“Perché hai atteso così tanto prima di farmi sentire la tua potenza, Morwen? Pensavi non la desiderassi?”.
“Non è facile da spiegare: allora non controllavo questa cosa, adesso posso farlo”.
“Come mai, allora, il colonello Celegoris ne decantava la potenza?”
“Il potere sapeva cosa desiderasse, così come sapeva che tu non lo desideravi, farfallina”.
“Allora no, mi piaceva la liscia morbidezza del tuo ventre. Ma adesso sì, e tu lo hai capito”.
“Perché desideravo un membro virile, dopo l’altra battaglia che ho combattuto nella Provincia Perduta e nella quale sono rimasta ferita”.
“Non mi aspettavo questa mia reazione, Morwen. Mi piace sentirti così, e sì che questa non è la mia prima battaglia”.
“Davvero, farfallina? Io sapevo che tuo padre ti aveva fatta collocare nella riserva appena prendesti il brevetto di ufficiale”. Belladonna prese a muoversi con cautela: mentre parlava il desiderio si faceva più urgente, ed in un lampo si vide addosso all’Elfa bionda, dopo averle strappato via le brache, mentre la prendeva con furia nell’ano, godendo ancora di più dei lamenti di dolore che sfuggivano dalle labbra della Bastarda, schiacciate contro il suolo fangoso.
“Per ottenere il brevetto ho combattuto una battaglia”, rispose la Bastarda, che a sua volta cominciò ad accompagnare i movimenti della sua antica amante.
Belladonna spostò le mani sulle mammelle dell’Elfa bionda e prese a stringere quasi con furia, e intanto replicò: “Tutti abbiamo avuto il brevetto dopo la battaglia delle manovre di autunno, farfallina, e comunque anche io sono sorpresa. Anche stavolta sono stata ferita e questa è la mia reazione, l’altra volta ho desiderato ed ottenuto un turgido membro che mi riempì come mai fui riempita prima”.

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