Ritirata (8)

Nell’improvviso silenzio il respiro affannoso dei due amanti , l’Uomo e l’Elfa, risuonò più forte, quasi a tempo. Fu l’Uomo il primo a rialzarsi, per pii avvicinarsi a Belladonna e piegarsi su di lei per abbracciarla con forza, cercandole il volto e la bocca con le labbra, per poi chiederle con voce rotta: “Mia signora, stai bene?”.
“Sì, Gujonnen”, rispose Belladonna dopo qualche piccola clessidra, ancora prostrata con il viso in terra, “se resto così è perché ti sto ringraziando alla maniera elfica per il piacere che mi hai dato”.
“Perdonami, mia signora, non avevo mai visto una cosa del genere”, rispose il giovane ufficiale, e si gettò faccia a terra a sua volta accanto all’Elfa. “Anche io voglio ringraziarti, mia signora; non avevo mai provato niente di simile”.

Belladonna si rialzò lentamente e fissò Gujonnen che restava prostrato sul pavimento di terra battuta. Sentì un brivido ed una nuova ondata di potere la riempì fino a travolgerla. Dal ventre liscio dell’Elfa germinò un membro virile turgido ed eretto, che quasi trascinò Belladonna al bersaglio. Il giovane ufficiale prima sobbalzò, nel sentire la pressione tra le natiche, poi si rilassò, sentendo la voce di Belladonna che gli sussurrava all’orecchio: “Farò piano come hai fatto tu con me, e ti accarezzerò nel frattempo. Ti piacerà, te lo prometto”.

“Sì, mia signora, sono a tua disposizione, lo sai”, rispose Gujonnen che fremette mentre il suo membro virile si irrigidiva rapidamente sotto le dita agili dell’Elfa che lo accarezzava lentamente e delicatamente. Una volta ottenuto il suo scopo Belladonna sputò sull’ano fremente che le veniva offerto e prese ad accarezzarlo.

“Allargati le natiche con le mani, Gujonnen, e vienimi incontro, ti piacerà ancora di più”, disse al suo amante staccandosi da lui. Gujonnen obbedì, rialzandosi sulle ginocchia e restando con la faccia a terra, e Belladonna poté introdurre prima un dito, poi due, infine tre nel foro caldo e dilatato. Gujonnen prese a gemere, prima piano, poi sempre più forte, e quando alle dita dell’Elfa si sostituì il turgido membro virile emise un urlo.

Belladonna cominciò a spingere, sempre più forte, accompagnando ogni spinta con un lamento di piacere: l’ano del giovane ufficiale era stretto ed accogliente, e riceveva il suo membro virile massaggiandolo per tutta la lunghezza e dandole sensazioni meravigliose; Gujonnen ad ogni spinta urlò, fin quasi a restare senza voce, finché Belladonna spruzzò il succo con un ultimo e più forte lamento. Contemporaneamente Gujonnen invece di urlare emise un grugnito e spruzzò a sua volta.

Belladonna si rialzò in piedi cautamente, le gambe un po’ molli e la testa che girava, e considerò Gujonnen, ancora prostrato sul pavimento in terra battuta, le natiche divaricate e l’ano dilatato dal quale colava lentamente il succo del piacere e qualche goccia di sangue.

“Puoi rialzarti, Gujonnen, ma fai piano”, gli disse.
“Sì, mia signora. Grazie, mia signora”, rispose il giovane, che si mise faticosamente in ginocchio e poi si alzò in piedi fissando l’Elfa. Sotto gli occhi di Gujonnen il membro virile che lo aveva così profondamente penetrato sparì improvvisamente ed il ventre di Belladonna ritornò liscio e ornato dalla succosa vagina che si era dimostrata tanto accogliente.

“Non avevo mai avuto un vergine. Mi dispiace averti fatto male, non era mia intenzione”.
“Non devi scusarti, mia signora. Sarò sempre a tua disposizione. E poi, alla fine, come te ho spruzzato il succo ed è stato bellissimo”. Gujonnen parlava a voce bassissima ed aveva lo sguardo ancora fisso tra le gambe dell’Elfa che risposa alla domanda letta negli occhi dell’Uomo:
“So cosa vuoi chiedermi, ma questa è una cosa che non so spiegare neanche a me stessa, ti basti sapere che è parte del mio potere e che non posso controllarlo. Adesso rivestiti e vai a riposare: da domani prenderai il tuo posto a capo della mia Guardia”.

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2 pensieri su “Ritirata (8)

  1. La fantasia profusa nel racconto di questo amplesso ambientato in un mondo di favole gli conferiscono una forte carica erotica e non convenzionale. Capitato qui un po’ per caso seguendo collegamenti ad altri blog, decido di seguirti. 🙂

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