Avanzata oltre la Frontiera (2)

Il mago tolse l’incantesimo al momento giusto ed i due quadrati divennero visibili a chiunque. Chiunque passasse da lì, ovvero al gruppetto di Barbari che, al piccolo galoppo, superò la cresta dell’ultima collinetta. Agli occhi di Gujonnen sembrarono enormi, su cavalli colossali, e il tenente si trovò improvvisamente d’accordo con i suoi subordinati: era stata una pessima idea. Con le bocca fattasi improvvisamente secca, dette l’ordine, le spade lampeggiarono nella scarsa luce rimasta.

I Barbari non rallentarono la cavalcata; a pochi passi dalla punta delle spade, all’unisono, diedero uno strappo alle redini facendo impennare i cavalli e si bloccarono di colpo. Quello in mezzo a loro, dopo una pausa drammatica, si drizzò sulle staffe e parlò con voce tonante:
“Stranieri, siete molto lontani dalle vostre case. Cosa vi porta qui, ad affrontare il Generale Inverno”?

Gujonnen cercò una risposta ed un tono adeguati, ma tutto quello che riuscì a tirar fuori, dopo un mezzo singhiozzo, fu soltanto una specie di pigolio:
“Stiamo obbedendo ad un ordine della nostra Regina”.

I Barbari scoppiarono a ridere, come se avesse appena ascoltato una storia molto divertente, e Gujonnen ne approfittò per riordinare le idee; fece un cenno e, con la coda dell’occhio, seguì il movimento dell’altro quadrato che aveva cominciato a spostarsi per tagliare la ritirata ai Barbari.

“Parli tu per tutti?”, gli chiese il Barbaro quando finalmente cessò di ridere, “Non lo sai che questa è la terra degli Uomini Liberi? Dove è la tua Regina? Se non è venuta con voi non ha il diritto di darvi degli ordini, qui”.
“Noi facciamo le cose in maniera diversa”, replicò il tenente. Doveva parlare ancora, ancora distrarre i Barbari facendoli divertire in quel loro strano modo e per i loro strani motivi. “Noi obbediamo perché abbiamo giurato di farlo, e sul nostro onore si fonda la forza del Regno”.

Ottenne un’altra risata, ancora più forte e prolungata della prima. I Barbari se la stavano spassando e non li ritenevano pericolosi, ovviamente, perché in quella stagione non combattevano, come gli aveva spiegato Bonnen qualche giorno prima. Avrebbero presto cambiato idea; Gujonnen vide che il secondo quadrato era ormai nella posizione giusta e parlò di nuovo:
“Prima che ti uccida, non vuoi dirmi chi sei”?
I Barbari stavolta non risero rumorosamente; si limitarono ad emettere qualche sibilo attraverso i folti baffi e le lunghe barbe. Fu un altro Barbaro a parlare:
“Noi non combattiamo, in questa stagione. Il Generale Inverno combatte per noi, con i guerrieri migliori”.
“Un’altra differenza. Noi siamo soldati, non guerrieri”.

I soldati armati alla leggera avevano lo stesso addestramento, in qualsiasi esercito degli Uomini o degli Elfi prestassero servizio. Veniva loro insegnato anche ad affrontare la cavalleria, dedicando le maggiori attenzioni ai cavalli. I cavalli sono più grossi e più vulnerabili dei cavalieri, spiegavano i graduati istruttori, più facili da colpire anche con i pugnali e le spade corte; i cavalli dei Barbari, ancora ansanti per la galoppata, erano lì proprio per dimostrare che le esercitazioni a volte ossessionanti avevano un ottimo motivo. Al segno di Gujonnen gli esploratori della prima linea si alzarono di scatto in piedi protendendo le spade; i cavalli si impennarono, un Barbaro venne disarcionato e rotolò pesantemente a terra solo per venire prima fatto a pezzi a colpi di spada, poi calpestato dagli scarponi degli esploratori riuniti nel secondo quadrato, che avanzarono tenendo l’allineamento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.